Qualità del seme

in fase di realizzazione.

Sanapianta è un'azienda agricola biologica situata nella valle del Tevere, nei pressi di Perugia. A partire da terreni fertili e pianeggianti l'azienda sta sviluppando una produzione di piante aromatiche, medicinali, selvatiche, nonché altre coltivazioni biologiche tradizionali, come cereali e legumi.

Oltre alla coltivazione biologica classica di piante alimentari, l'Azienda ha introdotto in modo autonomo e completamente autofinanziato un'attività di ricerca e sviluppo della produzione di sementi. Dopo due anni di prove parcellari su non meno di 30 specie diverse di piante aromatiche, medicinali, e piante utili minori, l'azienda sta espandendo la sua attività di sperimentazione e individuando le specie più idonee attraverso al selezione e il confronto varietale.

Grazie alle professionalità preseti in Sanapianta, la ricerca spazia non solo sulle aromatiche classiche, come la lavanda, la salvia, e l'origano, ma anche su specie particolari come la salvia cinese (Salvia milthiorriza Bunge), l'indaco europeo (Isatis tinctoria L.), il té olimpico (Sideritis italica L.) e il farfaraccio (Petasites hybridus L.). Ma soprattuto la ricerca e la messa in coltivazione riguarda le moltissime specie minori della nostra flora che hanno un interesse nel mercato dei prodotti salutistici o nella riqualificazioen ambientale.

Non tutti sanno che i semi di molte specie officinali, aromatiche e medicinali provengono dall'estero. Persino quelle di piante da noi comunissime e diffuse allo stato spontaneo, come elicriso, origano e timo.

L'obiettivo di Sanapianta è di creare una realtà di produzione di sementi biologiche di piante particolari, idonee alla coltivazione in Italia e superare il problema della provenienza estera dei semi di moltissime piante. Oltre alle piante officinali classiche, vogliamo introdurre e sperimentare la coltivazione di piante minori, che si scoprono essere fondamentali per il ripristino delle aree degradate e della ricostituzione della biodiversità naturale delle zone impoverite dall'attività umana.